Le malattie trasmesse dagli animali nocivi

insettiSono molte le città invase da ani9mali nocivi, come ad esempio i ratti. Questi piccoli roditori sono diffusi in tutto il mondo, e le specie più numerose vivono direttamente negli agglomerati urbani, vicino alle discariche o agli scarichi fognari. In questi luoghi infatti trovano molto cibo, totalmente a loro disposizione, e luoghi dove preparare le loro tane, per sopravvivere alle intemperie. La vita degli animali che trascorrono gran parte del loro tempo nelle città non è del tutto salubre, anche perché vengono in contatto con animali morti, spazzatura e scarti di goni genere. Per questi motivi molto spesso tali animali risultano essere vettori di una serie di malattie, anche gravi. Sul sito disinfestazioni.roma.it si possono trovare numerosi informazioni a riguardo.

I ratti e le malattie
I topi sono famosi vettori di malattie, diretti o indiretti. LA famosa peste nera, che ha mietuto diverse vittime in Europa in passato, è stata traportata dalle pulci dei ratti; questa malattia oggi in Europa non è presente ma le pulci, che vivono sia sui ratti, sia sui piccioni, sono fortemente infette e possono trasmettere diverse tipologie di malattie, come ad esempio la toxoplasmosi. I topi invece ospitano alcune patologie, tra cui la leptospirosi è la più gravi; si tratta di un batterio che vive in simbiosi con il ratto e che da esso viene trasportato praticamente ovunque.

I piccioni
Anche i piccioni vivono un’esistenza del tutto insalubre, che li ha fatti soprannominare da alcuni “i ratti del cielo”. Questi volatili possono trasmettere alcuni virus dell’influenza, non solo quella aviaria; inoltre sono veicolo di alcune malattie, come la salmonella o la psittacosi.

Come avviene il contagio
C’è chi pensa che per essere contagiato dalle malattie veicolate da ratti e piccioni si debba restare a lungo a stretto contatto con questi animali. La realtà è ben diversa; sia i ratti sia i piccioni infatti lasciano nell’ambiente le loro deiezioni, che contengono virus, batteri e protozoi. Anche il semplice contatto con i resti secchi di tali deiezioni può portare a contrarre una delle malattie che questi animali trasportano. Effettivamente il contagio avviene con maggiore facilità se si toccano deiezioni fresche, dove gli agenti patogeni sono in pieno rigoglio.

Come evitare il contagio
Per fare in modo di non essere vittime del contagio da parte di malattie trasmesse da piccioni e ratti è importante evitare il contatto con questi animali, anche fortuito. Se si toccano superfici poste all’aperto, o notoriamente frequentate da ratti o piccioni è bene lavarsi le mani evitando di toccarsi la bocca e gli occhi.