Chirurgia per ingrandire il seno: pro e contro

La mastoplastica additiva è diventata negli anni una pratica diffusa sia in Italia che nel mondo. Le ragioni che spingono le donne a scegliere questo intervento cambiano da donna a donna, ma normalmente si dividono tra ragioni fisiche, psicologiche ed estetiche. Quali sono i suoi pro e contro?

I motivi a favore dell’intervento

L’intervento, attraverso un’anestesia totale o locale, prevede l’inserimento di una protesi in silicone che aumenta la taglia del proprio seno di almeno una misura.

Oltre alla semplice volontà di apparire più belle o desiderabili, i motivi a favore dell’intervento sono essenzialmente due legati alla fisicità.

Il primo è la correzione di un cedimento dovuto ad esempio ad una gravidanza o un dimagrimendo importante, oppure per ingrandire un seno di piccolissima taglia.

Il secondo motivo per cui la mastoplastica è utilizzata è in seguito all’asportazione chirurgica post tumore.

Per qualsiasi motivo si decida di sottoporsi all’intervento, bisogna essere in buona salute ed essere coscienti della scelta fatta.

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Invece quand’é sconsigliato?

Rifarsi il seno però non è un gesto da sottovalutare, poiché i cambiamenti del fisico hanno conseguenze  anche sulla psiche della persona che la subisce. 

I contro sull’operazione infatti sono legati principalmente all’aspetto psicologico: non bisogna ricorrere alla mastoplastica in caso di depressione, squilibri alimentari o automutilazione.

Non operarti per desiderio altrui: i giudizi, soprattutto maschili, provocano inutili complessi che possono intaccare l’autostima femminile e di conseguenza spingono a prendere in considerazione l’intervento.

Vi è anche un’età limite da rispettare: a causa dei rischi legati all’anestesia, praticare questo tipo di intervento dopo i 50 anni è vivamente sconsigliato.

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Altri consigli da tenere a mente

  1. Se non si fa un lavoro manuale è possibile tornare alla routine dopo una settimana
  2. Seni naturali addio! Nonostante la loro somiglianza, i seni al silicone sono artificiali e al tatto non sono neanche lontanamente simili a quelli naturali.
  3. Cerca la taglia di seno adatta a te. E’ sempre consigliabile pre intervento capire quale taglia di seno è la più adatta. Ricordati però che da una taglia piccola non si può passare ad una esageratamente grande con un intervento singolo. Sii realista, il tuo corpo te ne sarà grata.
  4. Difficoltà di allattamento e perdita della sensibilità al capezzolo. Con l’incisione dell’areola infatti vi è un piccolo rischio a danno dei dotti di allattamento; inoltre dopo l’intervento vi è una perdita della sensibilità al capezzolo, ma rispondono comunque alla stimolazione e al freddo.