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FORUM SOCIALE EUROPEO 2003

12 - 15 Novembre
Parigi, Saint - Denis, Bobigny, Ivry

Programma
Istruzioni per l'uso
Cos'è il forum sociale europeo?
Arte e cultura nel FSE 2003
Il villaggio dell'economia sociale solidale
Le iniziative del Forum sociale europeo
Come iscriversi?
Come trovare un alloggio?
 
 
Asse 1 - Contro la guerra, per un’Europa della pace e della giustizia, della solidarietà, aperta verso il mondo:
1. Contro la guerra globale e permanente. Globalizzazione e militarizzazione, politica imperialista, ruolo degli USA, ruolo del petrolio, ruolo della NATO, diritto dei popoli di decidere del proprio futuro e di lottare contro l’oppressione .
2. Costruire la pace, una cultura della pace, disarmo globale, diritto internazionale.
3. Relazioni Nord-Sud: debito, debito ambientale, aiuti allo sviluppo, trattato NATO, colonialismo, risarcimento.
4.  Quale futuro per l’Europa dell’est e la Turchia? Quale Europa comune per i popoli?.
5. Un’Europa delle libertà e della giustizia; politica di sicurezza, politica penale, spazio giuridico europeo, leggi contro il terrorismo e criminalizzazione, gestione poliziesca e giudiziale dei quartieri.
6. L’Europa nella globalizzazione liberista. Ruolo dell’Unione europea e responsabilità degli stati europei nell’architettura dei poteri mondiali (OMC/WTO, BM, FMI, ILO/OIL, OMS, ONU...).
 
Asse 2 - Contro il neoliberismo, contro il patriarcato, per un’Europa dei diritti, sociale e democratica.
1. Per un’Europa dei diritti dei cittadini, diritti democratici, analisi e bilancio critico della Convenzione. Ruolo delle istituzioni, democrazia rappresentativa e democrazia partecipativa.
2. Indivisibilità dei diritti e sviluppo dei diritti sociali, economici e culturali. Carta dei diritti fondamentali, diritti dei lavoratori e lavoratrici (diritto al lavoro e diritto del lavoro). Universalità dei diritti.
3. Contro la deregolamentazione dei servizi pubblici, bilancio delle privatizzazioni, legge sulla concorrenza, GATS.
4. Tutti i «Senza», attori sociali: nuovi metodi di lotta, nuove conflittualità sociali. Contro l’esclusione e l’indigenza, per l’esercizio concreto dei propri diritti.
5. Donne e uomini: dall’uguaglianza dei diritti all’uguaglianza reale. Contro la discriminazione sessuale sul lavoro. Per la libertà delle donne nella società.
6. Le lotte di lesbiche, gay, transessuali: dalle rivendicazioni dei diritti all’affermazione della propria identità: per un’altra globalizzazione liberata dall’ordine morale e dall’assegnazione di genere.
 
Asse 3 - Contro la logica del profitto, per una società di giustizia sociale, ambientalmente sostenibile e per la sovranità alimentare.
1. Per i beni pubblici di tutto il mondo: saccheggio delle risorse e globalizzazione liberista, ruolo del WTO/OMC e delle multinazionali, gestione democratica dei beni comuni, l’acqua, la biodiversità, l’energia, i mezzi di finanziamento.
2. Conflitti del lavoro contro la logica del profitto: lotta contro il dumping sociale e ambientale, contro i reinsediamenti, contro la precarietà. Diritti del lavoro in Europa. Politiche per l’impiego in Europa,
3. Creare e suddividere diversamente le ricchezze: le politiche monetarie fiscali e di bilancio per l’incentivazione dell’impiego, contro il dumping fiscale, spezzare il potere dei mercati finanziari, società transnazionali, responsabilità sociali e ambientali delle aziende, eco-fiscalità, territori e globalizzazione.
4. Per un’agricoltura sostenibile: per la sovranità alimentare, riforma della PAC, riforma delle regole del commercio agricolo internazionale, produrre un’alimentazione sana e sicura, lottare contro gli OGM, diritto dei contadini.
5. Modi di produzione e consumo sostenibile, ecologia e salvaguardia dell’ecosistema, contro la mercificazione dell’ambiente, posto dell’economia sociale e solidale, il problema della crescita, il commercio equo e solidale.
6. Politica ambientalista dell’energia e dei trasporti: la politica energetica, la questione del nucleare, la lotta all’inquinamento, l’effetto serra, la regolarizzazione dei mezzi di trasporto.
 
Asse 4 – Contro il processo di mercificazione, per un’Europa democratica dell’informazione, della cultura e dell’educazione.
1. Contro le politiche di deregolamentazione e di privatizzazione in Europa, per la difesa dei servizi pubblici dell’informazione, della cultura e dell’istruzione.
2. Contro la concentrazione dei mezzi di comunicazione e la mercificazione dell’informazione, diritto a un’informazione pluralista e diritto di informare, per lo sviluppo dei mezzi di comunicazione indipendenti e alternativi, mezzi di comunicazione e guerra.
3. Per l’eccezione e la diversità culturale e linguistica in Europa, contro la mercificazione e la liberalizzazione della cultura all’OMC/WTO, per la libertà di creazione.
4. Il ruolo dell’arte, delle pratiche artistiche e culturali nella trasformazione sociale e l’emancipazione. Esperienze di autogestione e auto-produzione culturale.
5. Il diritto all’istruzione per tutti contro la mercificazione: sistema educativo ed istruzione popolare, sfida sociale e democratica o mera opportunità economica? Per un servizio pubblico dell’istruzione, dalla scuola materna all’università, che assicura il successo di tutte e di tutti.
6. Scienze, ricerca: per il controllo dello sviluppo scientifico da parte dei cittadini e cittadine, contro la mercificazione della scienza, per una solidarietà scientifica nord-sud che garantisca pari accesso al sapere e alla tecnologia. Contro la brevettabilità delle forme viventi.
 
Asse 5 – Contro il razzismo, la xenofobia, e l’esclusione, per l’uguaglianza dei diritti, il dialogo fra le culture, per un’Europa disponibile ad accogliere i (le)migranti , i (le) rifugiati(e), i (le) richiedenti di asilo.
1. Contro l’Europa fortezza: per una cittadinanza di residenza per tutti, libertà di circolazione, diritto di insediamento, uguaglianza dei diritti sociali, civili e politici. Contro le persecuzioni, diritto di asilo, diritto dei rifugiati (obbligo di residenza…).
2.  Politica europea dell’immigrazione: cessazione delle espulsioni, chiusura dei centri di permanenza temporanea, migrazioni e sviluppo, per un apporto positivo dei migranti nei paesi di accoglienza e di origine.
3. Razzismo, xenofobia, antisemitismo, islamofobia, discriminazioni, stigmatizzazione degli immigrati e delle popolazioni nate da immigrati, dei Rom e nomadi, ruolo dei mezzi di comunicazione, per il dialogo fra le culture.
4. Migrazioni e lavoro: accesso ai diritti sociali, mano d’opera, reinsediamento nei paesi europei, parità dei diritti.
5. Donne immigrate, migranti e globalizzazione, statuto autonomo, apporto politico e civico delle donne nei paesi di accoglienza, donne vittime di commercio e persecuzioni sessiste e sessuali.
6. I «Sans Papiers»: contro una nuova gestione della mano d’opera, regolarizzazione per tutti.
 
20 sedute plenarie : “confronti e articolazioni”
1 Strategie:

1. Guerre e logiche di guerra. Conseguenze sullo stato del mondo. Responsabilità e costruzione del movimento contro la guerra.

2. Posta in gioco e sfide della costruzione di un’ “altra Europa”.

3. Il Forum Sociale Mondiale, da Porto Alegre a Mumbai: dinamiche e ambizioni del movimento dei forum sociali.

4. Lavoro, impiego, capitalismo azionario: quali risposte? Il movimento sindacalista nella costruzione del movimento globale. (à changer pour capitalisme «dominé par la finance»)

5. Come contrastare l’ascesa dell’estrema destra e del populismo in Europa?

6. L’apporto dal femminismo al movimento sociale.

 

2 - Apertura sul mondo

.

1.   Per i diritti nazionali del popolo palestinese, per una pace giusta fondata sul diritto internazionale. Responsabilità dell’Europa.

2.   Iraq: globalizzazione neoliberista, lavoro e nuovo colonialismo. Per sostenere la società civile irachena nel processo di costruzione della democrazia.

3.   Cecenia . «Tchétchénie : du tsarisme au régime néolibéral russe, la permanence de l'oppression d'un peuple»

4.   L’Europa, vettore di imposizione della globalizzazione liberista nei paesi del Mediterraneo. Costruire il forum sociale del Mediterraneo o “quale articolazione con il Forum Sociale del Mediterraneo”.

5.   Diritti dei popoli e pluralismo culturale : la questione curda. «La question kurde, peuple sans Etat, peuple éclaté»

6.   Diritti dei popoli e pluralismo culturale : la questione berbera. «Droit des peuples et pluralisme culturel: la question berbère»

7.   Diritti dei popoli e pluralismo culturale : la questione del Sahara occidentale. «Le Sahara occidental, permanence de la question coloniale dans l'Afrique d'aujourd'hui»

8.   Europa – Africa : tra conflitto e sviluppo.

9.   Europa - America Latina : accordi economici, lotte sociale e popolare di fronte alle politiche neoliberiste.

10.   Europa – Asia : economici, lotte sociale e popolare di fronte alle politiche neoliberiste

 

3 – Dialoghi e confronti

I movimenti sociali e cittadini/partiti politici (1): Quale democrazia in Europa e quale responsabilità dell’Europa nelle istituzioni internazionali?

I movimenti sociali e cittadini/partiti politici (2): L’Europa di fronte alla sfida della propria dimensione sociale: servizio pubblico e stato sociale.

 

4 – Programma cardine

1.   Protezione sociale, salute, pensione, politiche per la famiglia. Modello sociale europeo.

2.   Le disabilità: il posto dei disabili in Europa.

3.   Identità culturali, identità nazionali in Europa.

4.    Dimensione dell’Islam in Europa: sfide e posta in gioco.

5.   Gli agglomerati urbani e la dimensione locale, terreno di espansione del neoliberismo e di resistenze.

6.    Tra precarietà e autonomia : quale possibilità di emancipazione per la gioventù  all’interno di un’Europa solidale .

7.   Diritti dell’infanzia

Dove - Parigi, Saint-Denis, Bobigny, Ivry
Quando - dal 12 al 15 novembre
Chi - Protagonisti della società civile e organizzazioni di movimenti sociali che si oppongono al neoliberalismo e che si impegnano a costruire una società planetaria basata sull’essere umano.
Che cosa - Il FSE è uno spazio di riflessione, di confronto e analisi, di convergenza di idee, di messa in opera di azioni e di forme alternative alla commercializzazione dell’uomo e dei beni comuni del pianeta.
 
Il FSE è aperto a tutti.

In concreto si tratta di :

-   Conferenze plenarie, seminari e laboratori

-   Spettacoli artistici, proiezione di film, esposizioni e concerti

-   Una importante manifestazione-parata il 15 novembre

-   Opere di solidarietà : villaggi, ristorazione, alloggio presso famiglie ospitanti

-   La possibilità di accesso in tutti i settori alle persone handicappate

 

PER INFORMATIONI GENERALI 

Scrivete a: info@fse-esf.org

PER ISCRIVERSI:
Ad oggi solo le organizzazioni si possono iscrivere. Ci si potrà iscrivere individualmente a partire dal mese di agosto sul sito Internet : http://www.fse-esf.org
 
Tutto il possibile sarà fatto per facilitare l’accesso e la partecipazione delle persone handicappate. Se desiderate aiutarci a tale riguardo, vi invitiamo a contattare FSE Handicap : hamiltonsantos@wanadoo.fr
 

VOLONTARI, abbiamo bisogno di voi !

Indirizzate la vostra candidatura come volontari a : benevoles@fse-esf.org precisando il tempo e le competenze che potete dedicare al FSE.

 

INTERPRETI e TRADUTTORI, raggiungeteci qualunque sia la vostra lingua :

Formulario d’iscrizione in linea su www.babels.org/registration

 

ARTISTI ed INTELLETTUALI, proponete i vostri progetti !

Attuazione di scenografie e dibattiti, apertura e parata finale, programmazione culturale, “résidences en amont”, inviate i vostri progetti a info@culture.fse-esf.org

 
RISTORATORI, società, cooperative, coltivatori agricoli, commercianti, proponete i vostri prodotti di qualità (derivati da agricoltura biologica, dal giusto commercio, prodotti d’origine …) provenienti da strutture di distribuzione che rispettino le norme sociali e ambientali e venduti a prezzi che non dovranno essere proibitivi, scrivete a : info@fse-esf.org
 
 
    Il Forum sociale mondiale : un nuovo modo di organizzazione
 

Il Forum sociale mondiale (FSM) riunisce le organizzazioni, i movimenti e gli individui che si oppongono al neoliberalismo e che si impegnano a costruire una società basata sullo sviluppo umano. Il FSE è stato organizzato per la prima volta a Porto Alegre (Brasile) nel gennaio 2001.

È uno spazio aperto a tutti i protagonisti della società civile : associazioni, ONG, sindacati, ecc. È allo stesso tempo possibile partecipare a titolo individuale. I partiti politici non hanno direttamente voce nei riguardi dell’organizzazione o sul contenuto degli incontri, ma possono in ogni modo portare il loro apporto.

Permette di scambiare e di analizzare insieme delle esperienze, elaborare delle proposte, decidere delle azioni collettive e costruire delle alternative.

Il Forum unisce protagonisti molto diversi e talvolta opposti tra loro, ma la sua forza risiede proprio nella volontà di non negare queste divergenze di opinione ma piuttosto di impostare un confronto, per far avanzare il dibattito. Non c’è una proclamazione comune alla fine dei Forum, conformemente ai principi della carta di Porto Alegre.

 
   Il Forum sociale : dal modiale al locale
 

Questa organizzazione sistematica di apertura ha fatto la forza del movimento cittadino mondiale. Da allora, questo successo non ha cessato di crescere : 

-    Tre FSM hanno avuto luogo a Porto Alegre, l’ultimo dei quali in ordine di data, tenuto dal 23 al 28 gennaio 2003, con più di 100 000 partecipanti, ossia tre volte più della prima edizione. Il prossimo si terrà in India dal 16 al 21 gennaio 2004.

-    Dal 2002 si è messo in opera un processo di sciamatura a livello di continenti, a livello nazionale (in una trentina di paesi) e persino a livello locale.

-    Numerosi Forum sociali locali sono previsti in tutta la Francia nel 2003. Questi Forum sono organizzati secondo gli stessi principi del trattato di Porto Alegre e permettono di incrementare la forza del movimento cittadino.

 
   Passando per l’Europa…
 

Il secondo Forum sociale europeo, dopo il successo di Firenze 2002 (60 000 iscritti e circa un milione di cittadini europei al momento della manifestazione di chiusura), si terrà dal 12 al 15 novembre a Parigi, Saint-Denis, Bobigny e Ivry.

Il prossimo Forum sociale europeo sarà uno spazio di incontro continentale di organizzazioni e individui dei paesi dell’Europa occidentale, centrale ed orientale. Saranno presenti anche delle organizzazioni di altri continenti.

Permetterà a chiunque di trovare dei contatti e dei sostegni, di potenziare le proprie azioni e relazioni, di arricchire la riflessione comune.

Nella continuità del processo cominciato a Porto Alegre, si tratta, durante il Forum sociale europeo del 2003, di affermare non solamente la necessità di un’altra Europa al servizio dei cittadini e dei popoli, ma anche di dimostrarne le reali possibilità e trovare le vie ed i mezzi per la sua realizzazione.

 
2) I seminari
 

I seminari sono preparati da organizzazioni europee o in collaborazione con diversi gruppi o associazioni di differenti paesi europei, costituendo un approfondimento delle plenarie. Il loro obiettivo è di elaborare delle proposte alternative al sistema neoliberale attuale, unitamente a delle manifestazioni cittadine concrete, come quella contro la guerra dell’anno scorso.

 

Data limite per le proposte: 12 settembre (sul sito Internet : http://www.fse-esf.org)

 
3) I laboratori 
 

I laboratori fanno conoscere le attività, i conflitti, le riflessioni specifiche di una organizzazione o di un gruppo di individui. A differenza dei seminari, queste sono pensate e preparate dalle organizzazioni che desiderano impegnarsi, indipendentemente dalla loro adesione al programma.


Data limite per le proposte : a partire dall’inizio di agosto fino al 30 settembre ( sul sito Internet : http://www.fse-esf.org)

 
 

Poiché la creatività artistica e culturale devono avere il loro spazio in un movimento di trasformazione della società, è stata creata una commissione artistica e culturale composta di artisti, intellettuali e movimenti sociali per favorire l’espressione delle attività, forme e proposte artistiche e culturali di tutte le discipline che permetteranno di :

         Dibattere sul rapporto tra artisti e popolazione

         Unirsi ai movimenti sociali e le manifestazioni cittadine

         Attivare i processi di educazione popolare e di democrazia culturale

·         Inscriversi nei processi di lotta e di emancipazione del movimento alternativo alla mondializzazione

·         Generare nuove ed armoniose proposte che siano allo stesso tempo immagini di una resistenza alle politiche neoliberali e di prefigurazione di un altro mondo

         Permettere ai « senza diritto » e alle persone in difficoltà ( disoccupati, lavoratori a basso salario, senzatetto, emarginati, immigrati, ragazzi della strada, handicappati… ) di partecipare in modo attivo e di affermare la loro identità, la loro creatività e le loro rivendicazioni attraverso delle forme di espressione che loro stessi inventano

·         Contribuire a costruire una proposta alternativa di produzione e diffusione artistica, in completamento con i « progressi collettivi di organizzazione della società civile », in particolare nella dinamica dei Forum sociali

·         Far partecipare attivamente le popolazioni delle città di accoglienza del FSE.

 

Per quanto riguarda la posta in gioco, la commissione artistica e culturale europea si propone di non dissociare le riflessioni e la possibilità di metterle in pratica sul tema della cultura. Raccoglierà e coordinerà le iniziative e le proposte di Francia, d’Europa e del mondo, con l’intento di :

1.        Riflettere attorno al tema della cultura proponendo dei seminari e dei laboratori (es.: i diritti sociali degli artisti in Europa, quale democrazia culturale per l’Europa ?)

2.        Offrire una programmazione culturale che tenta di abbracciare l’insieme delle varie ramificazioni artistiche (cinema, teatro, fotografia, poesia, pittura, musica…)

        Proporre anteriormente al FSE dei gruppi di artisti europei che parteciperanno alla realizzazione di creazioni artistiche per il FSE e all’implicazione delle popolazioni e degli attori culturali e sociali.

        Proporre iniziative culturali per la serata di apertura del FSE

        Creare un collettivo europeo di riflessione e di azione sottoforma di conferenze, seminari e laboratori, proponendo corti interventi artistici o « piccole forme » che troveranno posto in alcuni dibattiti.

        Creare uno spazio dedicato alla cultura che sia un’area di informazione ma anche un forum ed uno spazio di espressione artistica.

        Proporre una manifestazione-parata rivendicativa e impegnata dove la creazione avrebbe tutto lo spazio che merita e che permetterebbe all’insieme degli attori socio-culturali, educativi e alle popolazioni di venire integrati nella dinamica del FSE.

 

La commissione artistica e culturale è aperta a tutti coloro che desiderano investirsi e rimane all’ascolto di nuove proposte. Contattate Pierre-François de Bazillac, pierre-francois@fse-esf.org

 
 

Il villaggio proporrà una messa in opera delle alternative proposte e difese durante le conferenze, dei luoghi di vita e di scoperta dell’economia sociale e solidale: concretamente, questi consisteranno in punti di informazione e di presentazione di prodotti, dibattiti e scambi di pratiche.

>Si terrà presso l’associazione «l’Usine» 379, avenue président Wilson 93210 Saint-Denis.
Per qualsiasi informazione contattare Eve Durquety: URSCOP, 37, rue Jean Leclaire 75017 Paris Tel : 01 42 26 49 49. Indirizzo elettronico: edurquety@scoop.coop

 
 

Assemblea per i diritti delle donne

Si terrà il 12 novembre 2003, prima del FSE, a Bobigny - Parc de la Bergère. Organizzata da organizzazioni provenienti da tutta Europa, questa giornata ha per obiettivo : rendere visibile le questioni legate all’oppressione delle donne ; valorizzare le lotte delle donne e delle associazioni femministe ; arrivare ad una soluzione comune ; preparare delle manifestazioni sui temi prioritari decisi durante tutta la preparazione.

Contatti: assemb.europ.fem@ras.eu.org

 

L’assemblea dei movimenti sociali

Si tratta di un’assemblea aperta a tutte le organizzazioni che lo desiderino, facenti parte del FSE. Ha la funzione di condividere le decisioni sulle grandi scadenze di mobilitazione di cittadini e di scambiare idee e strategie. Per esempio, è a Firenze nel novembre 2002 che le mobilitazioni europee contro la guerra sono state avviate.

Contrariamente al Forum che non rappresenta una entità deliberativa, potendo esprimersi globalmente a nome delle associazioni che lo costituiscono, questa Assemblea ha il compito di elaborare delle proposizioni e delle strategie d’azione che non implicano che i propri firmatari.

Si terrà il 16 novembre 2003 dopo il Forum sociale europeo.

Per ulteriori informazioni, contattare prepass@fse-esf.org

 
 
 

1) Chi può iscriversi? 

L’iscrizione è aperta a tutti : individui e organizzazioni che si riconoscono nella Carta dei principi di Porto Alegre (vedi sito Internet).

L’iscrizione deve essere fatta in anticipo sul sito Internet. Essa permette ai partecipanti individuali di fare domanda per un alloggio e alle organizzazioni che lo desiderano di proporre un seminario, oppure di chiedere una sistemazione collettiva. Ognuno potrà ritirare la propria autorizzazione FSE 2003 non appena raggiunto il Forum.

2) Come? 

§ Le organizzazioni : l’iscrizione in linea è già disponibile presso il seguente indirizzo : www.fse-esf.org

§         Iscrizioni individuali : l’iscrizione in linea sarà possibile a partire dalla fine di agosto allo stesso indirizzo : www.fse-esf.org

 

3) Quanto costa? 

§ Persone individuali 

Le spese di iscrizione sono calcolate a partire dalla seguente forchetta di remunerazione mensile :
- Persone senza stipendio o a basso stipendio : 3€            
- Meno di 1000 € : 10 € + 1€ (= 10% per il fondo di solidarietà)         
- Da 1000 a 2000 € : 30€ + 3€ (= 10% per il fondo di solidarietà)
- Più di 2000 € : 50€ + 5€ (= 10% per il fondo di solidarietà)

§ Organizzazioni :
- Rappresentanti di delegazione : 50€ + 5 € (fondo di solidarietà)    
- Membri di delegazione : 30 € + 3 € (fondo di solidarietà) 

4) Come pagare? 

§         Pagamento in linea: dalla fine di luglio sarà messo in opera un modo sicuro di pagamento sul sito www.fse-esf.org

§ Pagamento con assegno : all’ordine dell’Associazione per il Forum sociale europeo 2003. Indirizzo :  Association pour le Forum Social Européen BP 6594 – 75065 Paris Cedex 02

§         Bonifico bancario :codice banca 10107 codice sportello : 00121
N° di conto : 00210211487 codice IBAN : FR76 1010 7001 2100 2102 1148 764 

 
 
 

a)      Alloggi collettivi :palestre, spazzi pubblici dotati di docce e servizi. Munirsi di sacco a pelo. Una scheda sul sito Internet permetterà alle delegazioni che desiderano rimanere unite di iscriversi.

b)      Alloggi presso l’abitante : a partire dalla fine di agosto, sul sito Internet, tutti gli iscritti al FSE muniti di numero di cartella e parola d’ordine potranno chiedere di essere ospitati da un abitante della regione parigina (Ile de France) ed accedere dunque ad una serie di consigli « alloggio ». Una volta compilata questa scheda, le coordinate della persona che vi accoglierà vi saranno trasmesse.

c)      Alloggi a pagamento : per trovare un hotel o un ostello della gioventù, visitate il sito www.parisbienvenue.com