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Campagna
"CAP ANAMUR: IO MI INDIGNO" promossa da ICS
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L'
ICS (Consorzio Italiano di Solidarietà) lancia una campagna
per protestare contro il modo con cui è stata gestita dal
Governo italiano la vicenda dei 37 cittadini africani della Cap
Anamur.
Trovate di seguito il testo di una lettera che vi
invitiamo a firmare e a spedire (personalmente e/o come
enti) all'attenzione di:
>>> Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi:
fax 06 6795807
(Segretariato generale della Presidenza del Consiglio) e-mail: urpdie@governo.it
>>> Ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu: fax
06 46549815 (Segreteria del Ministro)
Vi preghiamo, inoltre, di segnalare all'indirizzo migrazioni@icsitalia.org
l'avvenuto invio delle lettere.
Il testo della lettera è anche reperibile su file sul sito
www.icsitalia.org
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Alla cortese attenzione:
Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio
Giuseppe Pisanu, Ministro dell'Interno
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Signor Presidente del Consiglio, signor Ministro dell'Interno,
vi scrivo per manifestare la mia indignazione e rabbia per come è
stata gestita dal Governo italiano la
vicenda dei 37 cittadini africani della nave Cap Anamur.
È ormai evidente a tutti che sono state violate norme di diritto
interno e internazionale dall'inizio della
vicenda - quando si negava alla nave Cap Anamur di attraccare sulle
coste italiane - fino alle procedure
messe in atto per l'adozione e l'esecuzione di provvedimenti di respingimento
e di rimpatrio, nonché per le
modalità con le quali si è proceduto all'esame delle
istanze di asilo.
Non è un caso che la Corte Europea per i Diritti Umani abbia
deciso di avviare un procedimento sulla vicenda.
Ritengo che la vicenda sia stata politicamente strumentalizzata per
questioni interne al Governo.
È vergognoso usare la vita delle persone per salvaguardare
gli equilibri della maggioranza.
È altresì vergognoso e ancor di più illegale
- come anche denunciato dall'Ufficio per l'Europa dell'Alto
Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati - intervenire con
azioni di pressione nei confronti della
Commissione per il riconoscimento dello status di rifugiato, affinché
adotti decisioni conformi all'atteggiamento
del Governo. Tale Commissione, sulla base del nostro ordinamento,
dovrebbe operare in modo autonomo e
indipendente. Evidentemente non è così.
Il diritto di asilo è un diritto umano fondamentale, così
come anche ci ricorda l'articolo 10 della
Costituzione italiana.
Forse, però, a nulla vale ricordarvi le norme perché
evidentemente non si può più riconoscere la nostra
Repubblica come uno stato di diritto.
Prendo atto della vostra mancanza di volontà di adottare una
seria Politica sull'immigrazione e sul diritto di
asilo, nel rispetto dei diritti umani fondamentali.
Signor Presidente, signor Ministro, per tutto questo io mi indigno.
Voi non avete agito né per mio conto, né in mio nome.
Distinti saluti
(firma) |
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