| > Archivio > "IMMIGRAZIONE E GLOBALIZZAZIONE": ospite di Punto Rosso il primo seminario di liberimigranti | |
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IMMIGRAZIONE
E GLOBALIZZAZIONE
"I MIGRANTI E IL CONFLITTO SOCIALE NELL'ERA DEL NEOLIBERISMO" |
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primo seminario dell'associazione liberimigranti sugli attuali processi
migratori, organizzato in collaborazione con l'Associazione
Culturale Punto Rosso, partirà venerdì 9 maggio.
I quattro incontri previsti si terranno nell'ambito della programmazione della Libera Università Popolare, presso la sede di Punto Rosso in via Morigi 8 a Milano. Gli incontri formativi che l'associazione liberimigranti propone cercheranno di analizzare i punti critici delle attuali politiche migratorie, partendo da una visione alternativa che prenderà in considerazione non tanto i risultati pratici che queste politiche si propongono, quanto i riflessi sul controllo del lavoro migrante che le stesse provocano. Si cercherà inoltre di mettere in luce la reale possibilità di una diversa politica migratoria |
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| Le migrazioni d'individui non sono un fenomeno sociale dei nostri giorni. Sono piuttosto una pratica storicamente sedimentata nel processo evolutivo della società umana. Il movimento di popolazioni da un luogo ad un altro è fenomeno riscontrabile in tutte le epoche storiche. La storia dell'uomo è una storia di umanità in movimento. La stessa storia dell'Europa moderna può essere scandita dai tempi delle migrazioni interne, dagli spostamenti di lavoratori da un paese all'altro, dal continuo esodo dei profughi delle guerre che hanno insanguinato il nostro continente negli ultimi cinque secoli. | |
| Le
immigrazioni contemporanee si iscrivono in questo continuum storico
ma differiscono dal passato per le concause che oggi le generano. Gli attuali
processi migratori vanno contestualizzati all'interno dell'attuale situazione
socio-economica mondiale nella quale questi stessi si dipanano. Si tratta
di una riflessione che non può non essere posta in termini sistemici
all'interno di quel macro-fenomeno sociale definito globalizzazione. Tale è il sistema nel quale si inseriscono gli odierni processi migratori, non solo per il sottosviluppo generato in alcune zone del mondo dai processi di globalizzazione dei mercati, ma anche perché le migrazioni - e soprattutto le politiche di controllo delle stesse, attuate dalle "democrazie occidentali" - sono funzionali ai processi di precarizzazione e di indebolimento della forza lavoro anche nei paesi a sviluppo avanzato. |
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| 1. Venerdì 9 Maggio 2003, 18.30-20.30, relatore Andrea De Bonis PROCESSI MIGRATORI E POLITICHE DI CONTROLLO I movimenti di popolazione negli ultimi due secoli: la creazione della figura giuridica dello straniero - le migrazioni del dopoguerra - il controllo del lavoro migrante in Germania - migrazioni e segregazionismo in U.S.A. |
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| 2.
Giovedì 15 Maggio 2003, 18.30-20.30, relatori Marco Ferrero e Anna Andrian LA COSTRUZIONE DELLA FORTEZZA EUROPA Diritto diseguale e controllo del lavoro migrante - il modello tedesco del lavoratore-ospite (Gastarbeiter) - il modello assimilazionista francese - il modello inglese: tra imperialismo e riconoscimento - le nuove migrazioni nell'Europa del Sud - le politiche europee di immigrazione e asilo. |
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| 3. Venerdì 23 Maggio 2003, 18.30-20.30, relatrici Flavia Favero e Roberta Rossolini I PROCESSI MIGRATORI E L'IBRIDAZIONE CULTURALE Multicultura, intercultura, transcultura? - diversità/affinità tra esperienze geoculturali differenti - razza, etnia, cultura: i rischi di vecchie e nuove etichette - alla scoperta dell'ibridazione culturale. |
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| 4. Venerdì 30 Maggio 2003, 18.30-20.30, relatori Andrea De Bonis e Eleonora Garosi - con la partecipazione del Professor Salvatore Palidda - L'IMMIGRAZIONE IN ITALIA: PRECARIETÀ E CRIMINALIZZAZIONE La criminalizzazione dei migranti - Soft-apartheid e differenza giuridica del migrante - Sans-papiers ed economia informale - la cittadinanza come diritto esclusivo - il controllo del lavoro migrante in Italia - proposte per una possibile nuova politica migratoria. |
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| Tutti gli incontri si terranno alla Libera Università Popolare dell'associazione culturale Punto Rosso, in via Morigi 8 a Milano. | |
| Per
informazioni: 333.6839307 (Robarta Rossolini p/liberimigranti) 02.874324/76016642 (Punto Rosso - Libera Università Popolare) contatti mail: migranti@liberimigranti.it - lup@puntorosso.it |
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| l'ASSOCIAZIONE
CULTURALE PUNTO ROSSO L'Associazione Punto ROSSO ha per scopo la promozione della ricerca culturale e del dibattito intorno alle grandi questioni volte alla costituzione di una nuova cultura critica e antagonistica. Questa cultura è fondata sul rifiuto della società e dell'alienazione capitalistiche, per un modello di società comunitario, egualitario e solidale, rispettoso nei confronti dell'ambiente, per un comunismo nuovo e moderno. In questo senso, l'Associazione recupera criticamente l'esperienza storica e politica della nuova sinistra e del movimento operaio e comunista in generale e intende essere parte, sul suo terreno specifico e in totale autonomia, dell'attuale tentativo di rifondazione teorica del marxismo. [ ] L'Associazione appoggia la lotta dei lavoratori, dei popoli sfruttati dall'imperialismo e di ogni altro soggetto oppresso, cercando di organizzare occasioni di confronto tra tendenze diverse nella ricerca di posizioni politico-culturali di antagonismo consapevole e avanzato. A tal fine, l'Associazione promuove conferenze, convegni, corsi e altre iniziative pubbliche di dibattito e la produzione autonoma di pubblicazioni, come libri e periodici, di materiale informativo e di riflessione di carattere multimediale. Inoltre vuole funzionare come luogo di aggregazione e di formazione a livello nazionale, strutturandosi e organizzandosi in sezioni locali in tutto il Paese. Essa non ha scopo di lucro. |
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| LIBERA
UNIVERSITÀ POPOLARE Dal 1996, anno della sua fondazione, la Lup - Libera Università Popolare - svolge la propria attività di formazione permanente attraverso corsi e ricerche, facendo propri i valori alternativi di una cultura critica capace di fornire utili strumenti di comprensione di un mondo in profonda e complessa trasformazione. I singoli corsi vanno da un minimo di tre-quattro lezioni, con cadenza settimanale, ad un massimo di otto-dieci. I singoli blocchi possono rientrare in cicli più lunghi. Negli anni la Lup è cresciuta svolgendo decine di corsi e si è organizzata in diversi Dipartimenti. |
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