PER LA LIBERTÀ DEI MIGRANTI: TUTTI IN PIAZZA A ROMA IL 4 DICEMBRE  
 
 
 
un progetto per una mostra
"VOLTI NEGATI"

... per ricordare i volti di uomini, donne e bambini morti nel tentativo di oltrepassare confini della Fortezza Europa ...

 
 
 
La proposta formativa
"IMMIGRAZIONE E
GLOBALIZZAZIONE"
L'associazione liberimigranti organizza interventi formativi sull'analisi dei processi migratori nelle società odierne, le relative legislazioni, politiche e impatti socio-culturali.
 
 
 

Un'unica grande manifestazione nazionale unitaria è stata indetta per il 4 dicembre a Roma per dire NO alle politiche razziste contro i migranti e ad un mondo del lavoro teso verso uno sfruttamento sempre più incondizionato. Sono già più di un centinaio le adesioni che dimostrano l'esistenza di un movimento trasversale che si muove dalle associazioni di migranti alle reti antirazziste, social forum, partiti politici, organizzazioni non governative, sindacati, singoli senatori e deputati.

 

UN APPELLO EUROPEO CONTRO I CAMPI DI TRATTENIMETO OLTRE LE FRONTIERE  
Il 3 novembre a Bruxelles è stato presentato un appello per scongiurare la possibilità della nascita di "centri di elaborazione delle richieste di asilo" sulle sponde opposte del mediterraneo. Centinaia di organizzazioni, uomini politici, semplici cittadini si oppongono a questa proposta italo tedesca di allontanamento (e inasprimento) dei confini che avrebbe il solo scopo di difendere la fortezza Europa dalle vittime delle guerre e della povertà.
 

UNA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SUI CPT, ISOLE DI SOSPENSIONE DEI DIRITTI UMANI  
"Con gli occhi a Sud, informazione in movimento" è una campagna che punta il dito contro questi lager del terzo millennio nascosti dietro casa di ognuno di noi. La ripresa del processo contro i gestori, le forze dell'ordine e i medici del CPT Regina Pacis di Lecce è anche l'occasione per intervenire sull'opinione pubblica rimovendo il silenzio che copre una delle istituzioni più violentemente razziste della nostra società.  
 
CENTINAIA DI MIGRANTI DEPORTATI IN MASSA VERSO LA LIBIA  
Con dei provvedimenti di "respingimento" verso la Libia, a Lampedusa i migranti arrivati tra settembre e ottobre si sono visti negare ogni possibilità di chiedere asilo politico. È il primo atto che segue l'accordo di riammissione firmato dall'Italia con il governo del colonnello Gheddafi. Compatto il mondo dell'associazionismo, tra cui Amnesty International, Medici Senza Frontiere e ICS, nel denunciare questa ulteriore violazione dei diritti fondamentali della persona.
 
 
CAP ANAMUR: CALPESTATO IL DIRITTO ALL'ASILO  

I 37 richiedenti asilo africani tratti in salvo dalla nave della ong Cap Anamur sono stati deportati in Ghana, scelto come loro paese di origine. Dopo che per 12 giorni si era impedito l'ingresso nelle nostre acque della nave tedesca, dopo la reclusione nei CPT, dopo un esame frettoloso e sommario delle richieste di asilo. In un comunicato l'Asgi mette in fila tutte le violazioni del diritto interno e internazionali operate dal governo italiano.

 
Ultimo aggiornamento 16.11.2004