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Diritto
d'asilo
- Attuazione dell'art. 10 co. 3 della Costituzione attraverso l'approvazione
di una norma organica in materia di asilo.
- Rispetto effettivo del principio di "non refoulement", e garanzia
di accesso di rappresentanti di organismi di tutela alle aree di trattenimento
degli stranieri da espellere o respingere, ai valichi di frontiera e in
quelle situazioni ove si verifichino considerevoli ingressi irregolari,
marittimi o terrestri.
- Previsione di adeguate garanzie procedurali che permettano di assicurare
una tutela effettiva dei diritti del richiedente in fase di ogni fase
del procedimento, attraverso l'attuazione della risoluzione del Consiglio
Europeo (20.06.95) sulle "garanzie minime per le procedure di asilo".
- Attuazione di misure adeguate di assistenza, accoglienza e tutela per
i richiedenti asilo, potenziando le esperienze di accoglienza "decentrate"
realizzate dalle associazioni e dagli enti locali, rinforzando il sistema
di protezione per richiedenti asilo e rifugiati la cui attuazione è
posta in capo agli enti locali in base a quanto previsto dalla L. 189/2002.
- Contrasto di un uso strumentale delle nozioni di "paese terzo sicuro",
"paese d'origine sicuro", "richiesta di asilo dall'estero".
- Strutturazione degli organi di valutazione delle istanze di asilo come
organi "terzi" rispetto all'amministrazione dello Stato, dotati
di reale indipendenza valutativa e decisionale.
- Previsione di misure atte a tutelare la particolare condizione del minore
richiedente asilo in tutte le fasi della procedura.
- Garanzia di accesso ad una tutela giurisdizionale effettiva avverso
la decisione negativa assunta dall'organo di valutazione (effetto sospensivo
automatico del ricorso contro decisione negativa assunta dall'organo di
valutazione).
- Definizione di un regime di protezione sussidiaria per chi, non potendo
essere riconosciuto rifugiato, non possa rientrare in patria a causa di
situazioni di violenza generalizzata o per il rischio di essere sottoposto
a pene o trattamenti inumani o degradanti o di subire gravi discriminazioni
o forme di esclusione sociale o economica a causa della propria "appartenenza",
anche di genere.
- Inclusione del diritto d'asilo tra i diritti fondamentali della persona
previsti nella Costituzione europea.
- Revisione della Convenzione di Dublino finalizzata alla tutela dell'unità
familiare e, nei limiti in cui questo non comporta rilevanti squilibri
tra i carichi dei diversi Stati membri, al rispetto della volontà
del richiedente.
- Istituzione di una commissione presso il Parlamento europeo per il monitoraggio
della tutela del diritto d'asilo nei paesi dell'Unione.
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Diritti
all'unità familiare
- Riconoscimento del diritto all'unità familiare con i parenti fino
al 3¡ grado a tutti i cittadini stranieri che possano garantire il
loro sostentamento.
- Applicazione dei requisiti di reddito e alloggio per il ricongiungimento
familiare limitata, in presenza di minori, a perseguire la tutela del loro
interesse.
- Riconoscimento della validità delle dichiarazioni di ospitalità
ai fini della dimostrazione dell'idoneità dell'alloggio.
Diritti del cittadino straniero
- Garanzia a tutti coloro che risiedono stabilmente in nel territorio
italiano/europeo di pieni diritti civili, sociali e politici.
- Riconoscimento nei Trattati Europei del diritto alla libera circolazione
per tutti, cittadini dell'Unione Europea o di Stati terzi.
- Trasferimento delle competenze riguardanti il soggiorno dalle questure
ai comuni, ovvero riconoscimento del diritto dei cittadini immigrati a
sbrigare le loro pratiche amministrative presso normali uffici civili.
- Illegittimità di qualsiasi provvedimento di limitazione alla
libertà personale nei confronti di cittadini stranieri che non
abbiano commesso nessun reato.
- Garanzia del diritto alla difesa e previsione di un congruo periodo
di tempo per la presentazione dei ricorsi.
- Rispetto della riserva di legge ex art. 10 Cost.: pubblicizzazione delle
circolari che incidono sulla posizione giuridica dello straniero.
- Istituzione del difensore civico dello straniero, con compiti di monitoraggio
delle prassi adottate dalle amministrazioni competenti (incluse le rappresentanze
diplomatiche e consolari italiane)
- Diritto all'autocertificazione e all'utilizzo delle dichiarazioni sostitutive
di cui agli articoli 2 e 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, per tutti
gli stati, fatti, e qualità personali certificabili o attestabili
da parte di soggetti pubblici o privati italiani.
- Possibilità di legalizzare la documentazione comprovante il grado
di parentela o qualsiasi altro stato, fatto o qualità personale
rilasciata all'estero anche tramite i consolati dei paesi esteri in Italia
e le prefetture.
- Diritto al rilascio di un permesso di soggiorno per iscrizione al collocamento
non inferiore a 12 mesi in caso di perdita del lavoro.
Tutela
della salute
- Parificazione del cittadino straniero (anche in condizioni di soggiorno
illegale) al cittadino nazionale per l'accesso all'assistenza sanitaria
- Divieto di espulsione della donna incinta e della puerpera
Politica
migratoria efficace: accesso al lavoro e integrazione
Le politiche migratorie devono essere collegate agli accordi di cooperazione
allo sviluppo bilaterali fra UE ed i Paesi terzi senza per condizionare
gli aiuti finanziari.
Le politiche d'integrazione dovranno fondarsi sul principio di eguaglianza
dei trattamenti e delle opportunità e far parte della strategia
Europea sulla piena occupazione e l'inclusione sociale.
La strategia europea per la piena occupazione e l'inclusione sociale dovrà
prevedere misure specifiche contro i meccanismi di segregazione nel mercato
del lavoro, per consentire l'accesso dei migranti al sistema di protezione
sociale: scuola, educazione, formazione professionale, assistenza socio-sanitaria,
alloggio.
Canali di ingresso per l'immigrazione economica
- Possibilità di ingresso per ricerca di lavoro in presenza di
requisiti di autosufficienza o di corrispondente garanzia di terzi.
- Possibilità di conversione dei permessi di soggiorno anche di
breve durata in altro tipo di permesso di soggiorno.
- Introduzione di una previsione normativa che preveda la possibilità
permanente di regolarizzazione del soggiorno in caso di: a) esistenza
dei presupposti di legge all'atto della richiesta (anche se carenti o
assenti al momento dell'ingresso); b) protratta permanenza nel territorio
nazionale.
- Diritto allo studio ed alla formazione professionale, riconoscimento
e conversione del titolo di studio conseguito nel paese d'origine.
Stabilità
del soggiorno
- Diritto al rinnovo del permesso di soggiorno, senza condizioni, dopo
4 anni di presenza regolare in Italia.
- Diritto alla irrevocabilità della Carta di Soggiorno
Allontanamento
e rimpatrio
- Valutazione delle condizioni di inserimento effettivo dello straniero
in posizione irregolare e dei suoi legami con il paese d'origine finalizzata
all'eventuale adozione di un provvedimento di regolarizzazione in luogo
del provvedimento di espulsione
- Rimpatrio su base volontaria, non gravato da divieto di reingresso,
per lo straniero in posizione irregolare che non possa accedere al meccanismo
di regolarizzazione permanente.
- Effetto sospensivo automatico del ricorso contro il provvedimento di
espulsione e convalida preventiva da parte del giudice di ogni provvedimento
di espulsione (sentito l'interessato, in presenza di interprete)
- Previsione dell'espulsione con esclusivo riferimento alle violazioni
gravi della normativa in tema di ingressi e soggiorno; previsione di misure
esecutive rispettose dei diritti fondamentali della persona, con eliminazione
dei centri di detenzione amministrativa; esclusione di forme di criminalizzazione
della condizione di irregolarità.
- Condizionamento della stipula di accordi di riammissione al rispetto
dei diritti fondamentali e alla possibilità del relativo monitoraggio
Partecipazione
alla vita pubblica
- Riconoscimento del diritto di voto attivo e passivo nelle elezioni amministrative
e del Parlamento Europeo per i cittadini stranieri residenti da almeno
4 anni in Italia/Europa.
Accesso
alla cittadinanza
- Attribuzione della cittadinanza per nascita a chi e' nato in Italia/Europa
da genitori stranieri.
- Possibilità di conferimento della cittadinanza allo straniero
residente da almeno 4 anni in Italia/Europa con la possibilità
di conservare la cittadinanza del paese di provenienza.
Su questi punti è necessario un impegno unitario straordinario
di tutta la società civile, dei partiti democratici, dei sindacati,
delle organizzazioni dei migranti, delle ONG e delle amministrazioni locali.
Firme di organizzazioni:
Arci Nazionale, CGIL Nazionale, ICS, Save The Children Italia, Servizio
Rifugiati e migranti delle Federazioni delle Chiese Evangeliche, ENAR,
Lunaria, ASGI, Laboratorio per la Democrazia, Africa Insieme, Punto di
Partenza, Associazione Nosotras, Assieme (Firenze), CIAC (Centro Immigrazione
Asilo e Cooperazione Ð Parma), Coordinamento Pace e Solidarietà
Ð Parma, CRIC, Centro per la Riforma dello Stato, Antigone, Progetto
Diritti, Servizio Legale Immigrati,
Altre
firme:
Mercedes Frias, Annamaria Rivera, Enrico Pugliese, Gigi Perrone, Danilo
Zolo, Fulvio Vassallo Paleologo, Alessandro Margara, Enzo Mazzi, Angelo
Caputo, Livio Pepino, Clara Silva, Adelina Lacaj, Lia Bandera, Andrès
Barreto, Fabio Quassoli, Emilio Santoro, Stefano Anastasia, Giuseppe Mosconi,
Sergio Mattone, Arturo Salerni, Mario Angelelli
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