Inclusione sociale e nuove opportunità: il franchising solidale

L’inclusione sociale è un tema molto dibattuto negli ultimi anni, e che sta a cuore a molti utenti. Poter abbattere le differenze sociali e far sentire inclusi tutti è di vitale importanza per molte persone, tanto che cercano nei loro Brand preferiti questo valore.

Non solo, nascono sempre nuove aziende che si occupano proprio di questo: assistere gli utenti in modo che possano continuare a fare una vita normale senza sentirsi esclusi dalla società. Si parla dunque di categorie deboli, come chi è arrivato da poco in Italia e non conosce la lingua, disabili o anziani.

Questi marchi non solo mostrano di avere a cuore i loro interessi, ma si prendono cura di questi clienti al fine di coinvolgerli in una società che altrimenti tenderebbe ad escluderli.

In Italia cresce il franchising assistenza anziani e servizi domiciliari come supporto al welfare al fine di migliorare le condizioni di vita di quelle categorie fragili.

Di quelle attività di supporto e di servizi alla persona fanno parte anche medici a domicilio, servizi di assistenza e infortunistica, medicina estetica e parrucchieri a domicilio. Questi ultimi in particolare svolgono un servizio importante sia per anziani allettati, sia all’interno degli ospedali, per permettere a chi non ha modo di muoversi e recarsi in un centro estetico di potersi prendere cura della propria persona.

Fra le varie opportunità di marchi che si impegnano nell’inclusione sociale, vi sono anche agenzie di incontri, dedicate a singole di tutti i generi e orientamenti sessuali.

Tutte queste nuove imprese si traducono in nuove opportunità di investimento e nuove occasioni di franchising solidale. Una nuova dimensione dell’affiliazione che unisce il valore dell’inclusione sociale alla possibilità di ottenere grossi guadagni.

Perché scegliere il franchising solidale

Il benessere è un’esigenza di ogni utente e consumatore tanto che il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali promuove le azioni di assistenza sociale attraverso il decreto del 2 Aprile 2025.

Il settore del sociale è un mercato che non troverà mai crisi, semplicemente perché mira non solo a vendere un servizio, bensì a soddisfare un’esigenza primaria per tutte quelle categorie in difficoltà e con i loro famigliari.

Secondo le stime di Nomisma, negli ultimi due anni il settore sta continuando a crescere, generando un fatturato significativo di quasi 5 miliardi di euro.

A questo si aggiunge il vantaggio di aprire l’attività in franchising, e quindi entrare in un mercato altrettanto fiorente e redditizio che ha un valore complessivo di quasi 90 miliardi di euro.

Inclusione sociale: come aprire un’attività di franchising nel settore

Aprire un centro che offre servizi medici o alla persona è un’ottima opportunità di investimento per chi desidera avviare un’attività utile e che allo stesso tempo fornisca un grande impatto nella propria comunità. Si tratta di un mercato ricco sia di specializzazioni sia di richieste, proprio perché ogni giorno si ha sempre più sensibilità sul tema del benessere delle categorie deboli e nasce l’esigenza di difenderle.

Chiaramente bisogna scegliere in cosa specializzare la propria attività, poiché i vari ambiti del settore sociale e dell’inclusione sono talmente vari che non possono coesistere in un’unica realtà.

Tra i vari ambiti si trova quello domiciliare e ospedaliero, specializzato per persone anziane, disabili o allettate per malattia. Per le persone con disabilità o anziane vi sono anche servizi di compagnia sociale, pulizie, cucina a domicilio, e servizi alla persona mirati per chi non può muoversi o uscire di casa. Di queste ultime ne fanno parte anche estetisti e parrucchieri a domicilio che si occupano anche della cura alle persone allettate.

Tra le varie mansioni nel sociale, impegnate nell’inclusione vi sono anche insegnanti di lingua italiana per stranieri e aiuto compiti per ragazzi extracomunitari. Non solo, vi sono anche una serie di consulenti e supporto per pratiche burocratiche, oltre che consulenti amministrativi.

È importante condurre una ricerca di mercato approfondita per capire le esigenze dei clienti nella propria zona o comunque di quella dove verrà aperta l’attività, in modo da specializzarsi al fine di soddisfare queste richieste.

Di seguito, i principali adempimenti obbligatori per l’apertura di una nuova attività in franchising:

  • Partita IVA: solitamente gratuita e può essere aperta direttamente dal richiedente. In alternativa, si può aprire con il supporto di un commercialista.
  • Registro delle Imprese: l’iscrizione viene fatta semplicemente presso la Camera di Commercio locale. Si può chiedere aiuto all’ufficio Commercio del proprio comune.
  • INPS e INAIL: tra gli adempimenti obbligatori vi è quello di iscriversi all’INPS e all’INAIL per le coperture previdenziali e assicurative.
  • Comunicazione di Inizio Attività: Infine è necessario inviare la comunicazione di inizio attività al Comune dove avrà sede la nuova attività.

Inoltre, soprattutto per le attività che vendono servizi nell’ambito del sociale e dell’inclusione, è essenziale stipulare un’assicurazione contro responsabilità e rischi. L’assicurazione è importante soprattutto se l’impresa offre servizi di assistenza medica, e in questo caso dovranno essere assicurati anche i collaboratori stessi.

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